Richiesta convocazione consiglio comunale
Oggetto: RICHIESTA CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE
Data: 26 luglio 2011
Al Sindaco e al Segretario
del Comune di Massa Marittima
I sottoscritti Consiglieri Comunali Federico MONTOMOLI, Gennaro ORIZZONTE, Francesco MAZZEI e Giovanni FAVILLI, con riferimento al disposto di cui all’art.20, comma 2, del vigente “Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari” , rappresentando, come previsto, UN QUINTO dei Consiglieri in carica,
R I C H I E D O N O
CHE VENGA CONVOCATO UN CONSIGLIO COMUNALE PER DISCUTERE IL SEGUENTE ORDINE DEL GIORNO:
- Attivazione del servizio di riprese audio-video del Consiglio Comunale ad opera dell’Amministrazione per la pubblicazione in internet;
- Mozione presentata il 10.07.2011 dalla Lista Civica MASSA COMUNE relativamente alla concessione alla Società “Massa Marittima Sviluppo” della possibilità di realizzare direttamente le opere di urbanizzazione presso l’area ex-Agraria, già approvate dal Consiglio Comunale, a scomputo totale degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria;
- Interpellanza presentata dalla Lista Civica MASSA COMUNE in data 20.06.2011 relativamente al nuovo “Piano Parcheggi” del Capoluogo;
- Interrogazione presentata dalla Lista Civica MASSA COMUNE in data 25.07.2011 relativamente all’esito del Lodo Arbitrale inerente la questione dell’area ex-Molendi;
- Interrogazione presentata dalla Lista Civica MASSA COMUNE in data 02.07.2011 relativamente ai criteri seguiti per la copertura delle posizioni di Vigile Urbano e Ausiliario della Sosta;
- Interpellanza presentata dal Popolo della Libertà in data 06.07.2011 relativamente alla questione del Pensionato San Giuseppe;
- Interrogazione presentata dalla Lista Civica MASSA COMUNE in data 10.06.2011 relativamente al Centro Sociale “Mario Grandi” ed agli impianti sportivi di Valpiana;
- Interpellanza presentata dalla Lista Civica MASSA COMUNE in data 13.07.2011 relativamente alla questione delle presunte molestie perpetrate ai danni di taluni Ospiti dell’Istituto Falusi;
- Comunicazioni circa lo stato dei lavori del realizzando Centro Sociale Comunale di via Curiel;
- Comunicazioni circa lo stato dei lavori del costruendo Mattatoio Comunale;
- Comunicazioni circa la richiesta della Minoranze Consiliari tesa all’ottenimento di un proprio spazio sul periodico di informazione e comunicazione istituzionale dell’Ente;
- Approvazione del Regolamento per l’assegnazione delle bacheche pubbliche;
- Approvazione del Regolamento per il commercio sulle aree pubbliche;
- Comunicazioni circa la mancata ostensione degli atti pubblici anche a fronte di espressa richiesta delle Minoranze Consiliari;
- Eliminazione della tassa per l’accesso alla mensa scolastica e rimodulazione delle fasce ISEE.
Con riferimento al comma 3 dell’articolo sopra menzionato, ricordano che l’Assemblea DEVE aver luogo entro il termine di VENTI GIORNI dalla data della presente richiesta.
Con preghiera di un rapido riscontro.
Cordiali saluti.
Ma che ospedale e’ ?
- di Roberto OVI e Angelo Maria CAPPELLONI
Qual’è lo stato di attuazione del progetto di ristrutturazione ed accreditamento del presidio ospedaliero Sant’Andrea di Massa Marittima?
Ci chiediamo questo a fronte dei diversi ritardi temporali riscontrati nell’attuazione del piano triennale di riordino dell’USL 9 e del protocollo di intesa firmato in data 1 Giugno 2007 fra Regione Toscana, dalla USL 9 e Comuni della zona socio sanitaria delle Colline Metallifere, approvato in consiglio comunale anche con il nostro motivato voto favorevole.
Nonostante il rispetto degli impegni assunti dalla Regione Toscana, recentemente riconfermati con una Delibera della Giunta Regionale dello scorso 30 Maggio 2011 si continuano a registrare consistenti ritardi nell’attuazione di importanti interventi necessari per garantire maggiore qualità ed appropriatezza alle prestazioni erogate, sui quali il Comune di Massa Marittima e la Società della Salute “Colline Metallifere” stanno mantenendo un inspiegabile silenzio.
Destano perplessità, in particolare, l’incomprensibile ritardo nell’apertura del nuovo reparto di chirurgia al quinto piano del locale presidio ospedaliero, ormai completato e quasi totalmente arredato, che potrebbe iniziare quanto prima la propria attività, valorizzando ulteriormente il lavoro del qualificato team personale medico e paramedico che vi opera, delle cure intermedie (ospedale di comunità), e la totale mancanza del personale medico all’interno del reparto di ortopedia, nonostante l’impegno assunto di garantire risorse umane per un’efficiente funzionamento di questa importante specializzazione, molto utile all’interno di una zona socio sanitaria con elevata presenza di anziani e importanti “fughe sanitarie” verso altre USL e per garantire i tanto promessi “percorsi di continuità assistenziale ospedale territorio”, che avrebbero dovuto essere già sperimentati da tempo.
Vorremmo infine sapere se la Regione Toscana e l’USL 9 intendano mantenere i promessi investimenti sulla costituzione dei posti letto di terapia sub intensiva, sul potenziamento della riabilitazione e dei servizi psichiatrici di diagnosi e cura (SPDC), sempre più carenti, che finiscono per scaricare oneri e disagi sui degenti, soprattutto anziani e non autosufficienti, e sulle loro famiglie, la cui integrità finanziaria è messa sempre a più dura prova da situazioni di cui nessun ente pubblico, a dispetto della loro sbandierata socialità, sembra più volersi far carico.
UNA PETIZIONE PER IL S. GIUSEPPE
IL TIRRENO
Web www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it
Presentata una petizione per avere un incontro col sindaco Bai Su i prezzi alla casa di riposo I parenti sul piede di guerra
MASSA MARITTIMA. Cambiamenti in vista al pensionato San Giuseppe di Massa Marittima, che non piacciono per niente ai parenti degli ospit. A cominciare dalle nuove definizioni nei caratteri per l’accoglienza e dalla retta aumentata di 300 euro. Questo è bastato per far arrivare una lettera al sindaco.
L’Istituto, che ospita 19 persone, è gestito da una cooperativa specializzata nella conduzione di residenze per anziani su delega della Fondazione Sant’Anna, dato che la struttura si trova all’interno dei suoi edifici. Gli ospiti del San Giuseppe sono persone anziane, molte delle quali hanno superato i novant’anni, affidate dai propri famigliari al pensionato in modo da assicurarle tutte le cure e attenzioni necessarie. Qualcosa è cambiato, però, rispetto al passato.
Delle novità che non convincono affatto i cari degli anziani, tanto che 12 su 19 hanno firmato una petizione per avere un incontro con il sindaco Lidia Bai. Sono due i punti chiave dell’insoddisfazione dei parenti. Il primo riguarda il fatto che «la gestione del pensionato sarà riservata alle persone abili o parzialmente abili, definizione questa che potrebbe prefigurare l’ esclusione di alcune degenti», come si legge nella petizione.
Un problema non da poco, secondo i firmatari, considerando «che molte degli ospiti superano i 90 anni e che l’eventuale dismissione di alcuni, considerati non compatibili con le finalità del pensionato, potrebbe causare gravi disagi alle famiglie, anche in considerazione delle liste di attesa delle Rsa disponibili sul territorio».
Il secondo problema la retta di mantenimento, che «verrà aumentata da 1.280 a circa 1.580 euro mensili (52.70 euro giornalieri), allo scopo di effettuare alcune opere dirette alla messa a norma del pensionato e migliorare le prestazioni dirette agli utenti». Una scelta, questa, «che potrebbe mettere in grave difficolta’ economiche alcune famiglie».
A farsi carico della petizione è Giovanni Favilli, portavoce del Pdl massetano, che si rifà, nella lettera, alla missione del Sant’Anna, «alla sua nobile azione sociale, diretta alla tutela dei deboli e degli indifesi, grazie al sacrificio, all’intraprendenza ed alle capacità di un grande sacerdote». Per questi motivi i familiari degli anziani chiedono un incontro con il sindaco. «Gli esami di accertamento per l’idoneità all’accoglienza devono ancora essere effettuati dai medici di famiglia e l’aumento della retta partirà solo dal primo settembre 2011: quindi rimane ancora tempo per eventuali azioni correttive» conclude la petizione, chiedendo anche «se esistano gli spazi per assicurare una corsia privilegiata ad eventuali ospiti del S. Giuseppe che, in seguito agli accertamenti medici, potrebbero vedersi costretti al trasferimento in Rsa».
A.F.
IL CASO UNIPOL
CORRIERE DI MAREMMA
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
Web www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it
2011-07-20
ECONOMIA
Ieri l’incontro tra i cittadini che chiedono i rimborsi e i rappresentanti dell’Unipol Risparmiatori truffati, il punto Ammontano a otto i milioni di euro che si sono volatilizzati
MASSA MARITTIMA – Massima disponibilità da parte dell’Unipol banca ma i risparmiatori devono presentare adeguata documentazione. Ieri pomeriggio, nella sala della giunta comunale, è stato organizzato un incontro fra giunta e capigruppo consiliari con gli avvocati, i difensori legale e i rappresentanti dell’Unipol. Un’occasione importante per conoscere la posizione ufficiale della banca e capire a chi i cittadini truffati si devono rivolgere e come. Un incontro durato oltre tre ore dove si è cercato di ricostruire la vicenda e spiegare gli enormi disagi provocati non solo alle singole persone ma anche al territorio delle Colline Metallifere dallo spiacevole quanto grave accaduto. In una delle ultime sedute del consiglio comunale di Massa Marittima, tra gli argomenti all’ordine del giorno, era stata discussa una mozione presentata dal gruppo di minoranza Massa Comune sul caso Unipol. Sono otto i milioni di euro volatilizzati. La brutta vicenda ha interessato infatti centinaia di risparmiatori delle Colline Metallifere raggirati dal promotore finanziario Renzo Vannini che agiva per conto di Unipol Banca e che, improvvisamente deceduto, ha portato via con sé le economie di molti suoi clienti. Qualche settimana fa la lista civica aveva organizzato un incontro pubblico invitando i cittadini a parlare e confrontarsi sul caso. Presenti anche due legali che hanno precisato che, al momento, ogni responsabilità dovrebbe ricadere sull’istituto bancario per il quale il Vannini lavorava e, dato che le varie operazioni venivano effettuate nei locali Ugf di Massa Marittima e Follonica con logo e timbro della banca, spetterebbe all’Unipol risarcire i suoi clienti. Durante il consiglio comunale la lista civica ha chiesto un impegno serio a tutti i membri presenti e, in modo particolare alla giunta che, coordinata dal sindaco Lidia Bai, ha subito chiamato ad un confronto rappresentanti dell’Unipol banca. Sebbene ancora non ci siano dichiarazioni ufficiali in merito, durante l’incontro di ieri i legali hanno sottolineato la loro piena disponibilità a discutere dei singoli casi con tutti i risparmiatori. Ma solo dove venga presentata una tracciabilità del denaro o documenti ufficiali, la banca sarà disposta a rimborsare la somma perduta. Il logo della banca infatti, secondo quanto dichiarato dagli avvocati della difesa, non colpevolizza necessariamente l’Unipol perché avrebbe potuto essere scaricato dalla rete o, semplicemente, scannarizzato da altri documenti. Per l’opposizione erano presenti i consiglieri Federico Montomoli e Giovanni Favilli, soddisfatti, quantomeno, del passo in avanti compiuto con questo significativo avvicinamento. I cittadini che sono rimasti vittime della truffa finanziaria potranno rivolgersi alla direzione generale della filiale che analizzerà nuovamente i differenti casi.
LA NAZIONE
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
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2011-07-20
ECONOMIA
Massa Marittima VERTENZA UNIPOL IL SUMMIT La banca pronta a verificare caso per caso
di GIANFRANCO BENI
NÉ VINTI né vincitori l’incontro, definito interlocutorio, di ieri pomeriggio a Massa Marittima fra la giunta guidata dal sindaco Lidia Bai, presenti anche i capigruppo consiliari Riccardo Rapezzi di «Massa Democratica», Federico Montomoli della lista civica «Massa Comune» e Giovanni Favilli del Pdl, e i legali dell’Unipol per fare il punto della situazione sulla vicenda che vede coinvolti oltre un centinaio di risparmiatori rimasti truffati dal promotore finanziario Renzo Vannini, che all’epoca dei fatti operava per conto dello stesso istituto bancario bolognese. Novità particolari non sono emerse e il quadro della situazione rimane pressoché invariato con il responsabile del settore legale di Unipol Stefano De Santis assistito nell’occasione dal responsabile di area Nord-Ovest Toscana ad evidenziare la disponibilità di Unipol a risolvere le vertenze in atto con chi sia in possesso di documentazione anche parziale ma che consenta una tracciabilità ben precisa e non surrogata da documenti che non possono essere accettati. Unipol ha dunque confermato la propria volontà ad uscire da questa vicenda come del resto, hanno più volte sottolineato i legali, già fatto fin dall’inizio impegnandosi con i clienti anche attraverso una lunga e meticolosa attività di scrematura che ha richiesto molto tempo.
«SIAMO anche noi parte lesa — ha detto De Santis—ma ribadiamol’impegno della banca a verificare qualsiasi documento originale che venga proposto riconoscendo giustamente l’eventuale debito con il cliente». Dal canto suo il sindaco Bai non ha mancato di riconoscere all’Unipol la disponibilità ad accettare l’invito per l’incontro con la speranza che la vicenda possa concludersi nel migliore dei modi restituendo la giusta tranquillità a chi ha perso gran parte dei suoi risparmi.
IL TIRRENO
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
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2011-07-20
ECONOMIA
Unipol apre ai clienti truffati Ma Sani protesta: «È mancata un’informazione completa»
La banca invita i risparmiatori a presentare i documenti Ieri l’incontro tra i legali e gli amministratori pubblici massetani
ALFREDO FAETTI
MASSA MARITTIMA. L’Unipol si rende disponibile verso i clienti danneggiati dalle operazioni di Renzo Vannini e anche per futuri incontri con gli avvocati. E’ quanto è emerso dall’incontro di ieri tra la politica di Massa Marittima e i legali della banca. Intanto, l’ex sindaco Luca Sani scrive al dg dell’istituto di credito.
Un incontro lungo, quello di ieri pomeriggio. La due parti, avvocati dell’Unipol da una parte e giunta comunale insieme ai capigruppo dall’altra, si sono riuniti intorno ad un tavolo per discutere della questione riguardante le commissione svolte dall’ex promotore finanziario Renzo Vannini (deceduto), con le quali sono andati dispersi diverse centinaia di migliaia di euro dei risparmiatori che a lui si erano rivolti. Una vicenda nota a Massa Marittima e nei comuni limitrofi (Vannini aveva l’ufficio a Follonica), che ha costretto l’amministrazione di Lidia Bai, spinta anche dalle richieste della lista civica Massa Comune, a intervenire sull’argomento. Dichiarazioni ufficiali sull’incontro non ci sono (un comunicato da parte dell’amministrazione è atteso per oggi), ma dalle indiscrezioni sembra che la riunione abbia avuto un esito positivo. Una soddisfazione pronunciata a denti stretti, perché, come in molti dicono, il problema rimane. Ciò che è stato apprezzato è la disponibilità offerta dalla banca sia per nuovi incontri sia per venire a capo di questa vicenda. «Noi siamo stati silenti da subito – dicono dall’istituto di credito – Siamo disponibili per tutti i cittadini che presenteranno una documentazione anche parziale che permetta un minimo di rintracciabilità delle operazioni». E qui sta il problema: la banca, per ritrovare i soldi dei risprmiatori, deve muoversi attraverso le operazioni svolte all’interno dei conti corrente e non tutti i clienti di Vannini sono in possesso della documentazione necesaria.
Ma la partita si è giocata a più piani ieri pomeriggio: mentre il Comune di Massa Marittima incontrava i legali Unipol, Luca Sani, ex sindaco oggi deputato Pd, scriveva al direttore generale della banca Luciano Colombini. L’onorevole da prima ringrazia il direttore per la disponibilità offerta nei giorni scorsi; poi, però, attacca: «per l’intera opinione pubblica e le istituzioni, quello che più è mancato da parte della banca, in una vicenda tanto complessa quanto clamorosa, è stata una corretta e puntuale informazione». In questo senso, Sani si chiede «se non fosse stato possibile, e non lo sia ancora, comunicare maggiori dettagli: quanti sono i truffati? Quanti casi sono stati risolti? Quanti sono pendenti? Quanti infondati?»
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
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2011-07-20
PANORAMA POLITICO
Interviene l’onorevole Luca Sani “E’ mancata da parte della banca una corretta e puntuale informazione”
MASSA MARITTIMA – Sulla vicenda dei risparmiatori truffati interviene, con una lettera a Luciano Colombini, direttore gneerale di Ugf Banca spa, l’onorevole Luca Sani: “Dottor Colombini, voglio innanzitutto ringraziarla per avermi inviato il comunicato stampa sulla vicenda relativa al vostro ex promotore finanziario, Renzo Vannini. Come ho già avuto occasione di dire, ritengo che su quanto accaduto la mia funzione politicoistituzionale possa incidere limitatamente, in quanto si è trattato di questioni attinenti a rapporti tra privati. Ho chiarito questo anche con una rappresentanza del ‘Comitato Sottoscrittori Danneggiati Unipol’, che mi ha coinvolto soprattutto per richiamare una maggiore attenzione. Nei loro confronti mi sono comunque reso disponibile, ritenendo fondate alcune delle loro istanze. E’ innegabile che, per le dimensioni del danno provocato e per il numero dei cittadini truffati, quella vicenda ha turbando un’intera comunità ed ha, perciò, assunto anche un carattere pubblico. Non è mancato chi, nei confronti miei e del Pd, ha strumentalizzato politicamente i vecchi e, come Lei sa, ormai superati collateralismi, sul rapporto tra Unipol, e Sinistra. Una strumentalizzazione deprecabile, perché non si è fatta scrupolo, senza avere serie soluzioni da indicare, di speculare sulle disavventure di risparmiatori truffati. Venendo al merito del vostro comunicato, è indubbiamente positivo che la banca, venuta a conoscenza dei fatti, si sia tempestivamente attivata. Non vi è motivo di dubitare che la ricostruzione delle posizioni richiedeva molto tempo e grande impegno per la moltitudine e la complessità dei casi da verificare. Tre anni, però, rappresentano un tempo lungo per chiudere anche le pendenze più complesse mentre ci viene detto che alcuni risparmiatori sono ancora in attesa. Tra l’altro, risulta che la banca, in alcuni casi, abbia avuto un atteggiamento dilatorio, se non reticente, nella risoluzione delle controversie, determinando in alcuni clienti uno stato di arrendevolezza che ha caratterizzato alcuni accordi transattivi e, in altri, di esasperazione che ha indotto a procedere per le vie legali o a costituirsi in comitato. Per l’intera opinione pubblica e le Istituzioni, quello che più è mancato da parte della banca, in una vicenda tanto complessa quanto clamorosa, è stata una corretta e puntuale informazione. Nel comunicato, comunque tardivo e ancora molto evasivo, la banca sostiene di essersi trovata con una documentazione non corrispondente, dichiarazioni manoscritte, investimenti inesistenti, operazioni eseguite presso altre banche. A fronte di ciò, mi chiedo se non fosse stato possibile, e non lo sia ancora, comunicare maggiori dettagli: quanti sono i truffati? Quanti casi sono stati risolti? Quanti sono pendenti? Quanti infondati? Riguardo al ricorso alla magistratura, occorre sapere se la banca si sia limitata ad un atto dovuto o se, invece, persegua con convinzione la via giudiziaria, al fine di far piena luce su quanto accaduto. Se le responsabilità non fossero esclusive del promotore finanziario, sarebbe auspicabile che la banca dimostrasse, ovviamente nel rispetto della legge e della documentazione presentata, una maggiore disponibilità nei confronti di chi ha subito una truffa. Lei sa che in un contenzioso legale banca e piccoli risparmiatori non solo non hanno gli stessi strumenti ma nemmeno dispongono degli stessi tempi per attendere un giudizio. Per questo sarebbe richiesto un atteggiamento più costruttivo della banca. Ciò è auspicabile perchè, se è vero che nel caso specifico alcuni sprovveduti si sono affidati al promotore finanziario, è anche vero che in molti si sono rivolti a Unipol perché, nel loro immaginario, rappresentava ancora una storia fatta anche di idealità e di valori dei quali fidarsi”.
L’ interrogazione per il S. Giuseppe
INTERPELLANZA
Gruppo Consiliare del Popolo della Liberta’
| Alla cortese attenzione del | Sindaco di Massa Marittima Dott. Lidia Bai
Comune di Massa Marittima Piazza Garibaldi 10 58024 Massa Marittima (GR) |
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E con preghiera di pubblicazione |
Ai corrispondenti della stampa locale |
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Oggetto: |
Pensionato S. Giuseppe |
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Il sottoscritto consigliere comunale, Dott. Ing. Giovanni Favilli,
PREMESSO:
- che la Fondazione Rifugio Sant’Anna ha delegato la gestione del Pensionato S. Giuseppe ad una cooperativa specializzata nella conduzione di residenze per anziani
OSSERVATO:
- che la gestione del pensionato sara’ diretta e riservata alle persone abili o parzialmente abili, definizione questa che potrebbe prefigurare l’ esclusione di alcune degenti .
- che la retta di mantenimento verra’ aumentata da 1.280 a circa 1.550 euro mensili, allo scopo di effettuare alcune opere dirette alla messa a norma del Pensionato e migliorare le prestazioni dirette agli utenti..
CONSIDERATO:
- che molte delle ospiti del pensionato superano i 90 anni e che l’ eventuale dismissione di alcune persone , considerate non compatibili con le finalita’ del Pensionato, potrebbe causare gravi disagi alle famiglie, anche in considerazione delle liste di attesa degli RSA disponibili sul territorio.
- che l’ aumento delle rette, seppur finalizzato ad una migliore gestione, potrebbe mettere in grave difficolta’ economiche alcune famiglie.
- che nel corso degli anni il “Rifugio S. Anna” ha potuto esplicitare la sua nobile azione sociale, diretta alla tutela dei deboli e degli indifesi, grazie al sacrificio, all’ intraprendenza ed alle capacita’ di un grande sacerdote, cui Massa deve attribuire sempiterna gratitudine, ma anche grazie alle donazioni dei nostri concittadini che, come e’ uso del nostro generoso popolo, hanno sempre sostenuto l’ azione predetta.
- 4. che l’ azione sociale del “Rifugio S. Anna” e la sinergia tra questa organizzazione ed i nostri concittadini non puo’ e non deve cessare, come dimostrato dalle recenti vicende di profughi estracomunitari, provenienti da zone di guerra, nobilmente accolti dalla Fondazione, dal nostro Comune e dalla cittadinanza tutta
CONSTATATO
- che gli esami di accertamento per l’ idoneita’ all’ accoglienza debbono ancora essere effettuati a cura dei medici di famiglia e che l’ aumento della retta avra’ luogo a partire dal primo Settembre 2011, quindi rimane ancora tempo per eventuali azioni correttive che a nostro avviso ricoprono carattere di estrema urgenza.
INTERPELLA
Il sindaco di Massa Marittima Dott. Lidia Bai, ai sensi e per gli effetti del vigente Regolamento del Consiglio Comunale, per richiedere:
- se il sindaco intenda attivarsi per assicurare una corsia privilegiata ad eventuali ospiti del S. Giuseppe che, in seguito agli accertamenti medici, potrebbero vedersi costretti al trasferimento in R.S.A.
- se il sindaco intenda attivarsi per venire incontro ad eventuali richieste che potrebbero provenire da famiglie in difficolta’ per il pagamento della retta .
Con riferimento all’ articolo 48, chiediamo al sindaco di Massa Marittima di volerci fornire una risposta in occasione della prossima seduta del Consiglio Comunale, assicurando adeguata verbalizzazione della discussione da parte del Segretario Generale del Comune.
Il Capogruppo del
Gruppo consiliare del
Popolo delle Liberta’
Dott. Ing. Giovanni Favilli
Massa Marittima lì 06 Luglio “11
La situazione all’ Istituto S. Giuseppe e la nostra interrogazione
In questi giorni la Fondazione Rifugio Sant’Anna ha delegato la gestione del Pensionato S. Giuseppe ad una cooperativa specializzata nella conduzione di residenze per anziani, ribadendo definitivamente la destinazione della struttura alle persone abili o parzialmente abili ed un sostanzioso aumento di retta, da 1280 a circa 1580 euro mensili, aumento giustificato dalla necessita’ di effettuare alcune opere dirette alla messa a norma del Pensionato e migliorare le prestazioni dirette agli utenti.
L’ aumento delle rette, seppur finalizzato ad una migliore gestione, potrebbe mettere in grave difficolta’ economiche alcune famiglie, gia’ severamente penalizzate dalla situazione economica del territorio.
Su questa situazione dobbiamo osservare che nel corso degli anni il “Rifugio S. Anna” ha potuto esplicitare la sua nobile azione sociale, diretta alla tutela dei deboli e degli indifesi, grazie al sacrificio, all’ intraprendenza ed alle capacita’ di un grande sacerdote, Don Luigi, cui Massa deve attribuire sempiterna gratitudine, ma, in piccola parte, anche grazie alle donazioni dei nostri concittadini che, come e’ uso del nostro generoso popolo, hanno sempre sostenuto l’ azione predetta.
Crediamo sia il momento di dimostrare che la sinergia tra massetani e rifugio S. Anna non puo’ e non deve essere perduta e che l’ azione sociale di questo istituto non deve far parte solamente del nostro passato ma debba proiettarsi nel futuro, come dimostrato dalle recenti vicende di profughi estracomunitari, provenienti da zone di guerra, nobilmente accolti dalla Fondazione, dal nostro Comune e dalla cittadinanza tutta.
A questo scopo abbiamo presentato un’ interrogazione che nelle nostre intenzioni dovra’ sensibilizzare Sindaco, Giunta Comunale e pubblica opinione ad un’ azione diretta di tutela sociale, chiedendo assicurare una corsia privilegiata sulle liste di attesa ad eventuali ospiti del S. Giuseppe che nel tempo e/o in seguito ad accertamenti medici, potrebbero vedersi costretti al trasferimento in R.S.A. ed una tutela economica per le famiglie massetane che potrebbero essere messe in difficolta’ dall’ aumento della retta del Pensionato.
Il Capogruppo del
Gruppo consiliare del
Popolo delle Liberta’
Giovanni Favilli
Interpellanza sul campo di calcio di Niccioleta presentata nell’ ultimo consiglio comunale
Gruppo Consiliare del Popolo della Liberta’
INTERPELLANZA
| Alla cortese attenzione del | Sindaco di Massa Marittima Dott. Lidia Bai
Comune di Massa Marittima Piazza Garibaldi 10 58024 Massa Marittima (GR) |
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| Oggetto: | ex campo di calcio Niccioleta | ||
Il sottoscritto consigliere comunale Giovanni Favilli,
PREMESSO:
- che il campo di calcio di Niccioleta versa nel piu’ totale stato di abbandono dopo la chiusura dell’ attivita’ da parte dell’ ENI
- che i giovani di Niccioleta hanno constituito un gruppo sportivo e per la loro attivita’ sono costretti ad usufruire delle attrezzature dei paesi limitrofi
- che, in data 24 Febbraio 2009, il consigliere Guido Mario Biagini, a nome del gruppo consigliare Nuova Prospettiva, aveva presentato al Sindaco di Massa Marittima un’ interpellanza diretta essenzialmente a conoscere tempi e metodi per recuperare l’ impianto ad uso pubblico. ( Vedi allegato 1 e 2)
- che l’ amministrazione comunale aveva risposto all’ interpellanza assicurando detto recupero in un arco di tempo stimabile in 10 anni, in quanto parte del terreno risultava legato alle bonifiche ambientali
- che il consigliere Biagini aveva giudicato questo periodo di tempo eccessivo. ( Vedi allegato 3)
OSSERVATO:
che parte del campo di calcio, spogliatoi ed ingresso compresi, e’ stato recentemente recintato, presumibilmente a cura di privati
INTERPELLA:
Il sindaco di Massa Marittima Dott. Lidia Bai, ai sensi e per gli effetti del vigente Regolamento del Consiglio Comunale, per conoscere lo stato attuale dell’ ex concessione mineraria che interessa l’ area del campo di calcio, se le recinzioni apposte siano o meno abusive e se l’ ente sia ancora interessato al recupero di questa attrezzatura per uso pubblico.
Con riferimento all’ articolo 48, chiediamo al sindaco di Massa Marittima di volerci fornire una risposta scritta in occasione della prossima seduta del Consiglio Comunale.
Il Capogruppo del
Gruppo consiliare del
Popolo delle Liberta’
Giovanni Favilli
Massa Marittima lì 9 Giugno “11
In sostanza il Sindaco ha replicato a questa interrogazione, informandoci che parte del campo di calcio e’ in concessione ad un privato a partire dall’ anno 1996, ribadendo comunque la volonta’ dell’ amministrazione di costruire un campo di calcio per i giovani della frazione.
L’ interpellanza sull’ Istituto Falusi discussa nell’ ultimo Consiglio Comunale
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Gruppo Consiliare del Popolo della Liberta’
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Gruppo Consiliare di Massa Comune
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INTERPELLANZA
| Alla cortese attenzione del | Sindaco di Massa Marittima Dott. Lidia Bai
Comune di Massa Marittima Piazza Garibaldi 10 58024 Massa Marittima (GR) |
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| Oggetto: | Istituto Falusi | ||
Il sottoscritti consiglieri comunali Giovanni Favilli, Federico Montomoli, Gennaro Orizzonte,
PREMESSO:
- Che in base alla vigente normativa, le prestazioni di degenza in residenze sanitarie assistenziali (Rsa) per handicappati/disabili gravi non autosufficienti e ultrasessantacinquenni non autosufficienti rientrano fra i cosiddetti LEA, livelli essenziali di assistenza.
- Che il pagamento delle rette e’ ripartito per il 50% (70% per disabili/handicappati) a carico del S.S.N. e per il restante 50% (30% per disabili/handicappati) a carico dei Comuni, con l’eventuale compartecipazione dell’utente in base alla propria situazione economica.
- Che la Regione Toscana ha emanato una legge regionale che, per legittimare i regolamenti di alcuni Comuni toscani, si oppone alla legge nazionale, calcolando la quota di compartecipazione dell’ ultrasessantacinquenne anche sulla situazione reddituale e patrimoniale del coniuge e dei parenti in linea retta entro il primo grado.
- Che la Regione Toscana ha motivato questa legge sostenendo che questa assistenza farebbe parte dei LIVEAS (livelli essenziali di assistenza sociale, materia di esclusiva competenza regionale) e non dei LEA (livelli essenziali di assistenza): sarebbero cioe’ prestazioni di mera assistenza sociale e non socio-sanitaria.
- Che sono numerose le leggi nazionali che dicono il contrario. E che anche i LIVEAS cosi’ applicati sarebbero in contraddizione col Titolo V della Costituzione che attribuisce in via esclusiva allo Stato la potesta’ normativa in materia di “determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale.
OSSERVATO:
Che altre regioni, come le Marche e il Piemonte hanno emanato una normativa che commisura la quota a carico dell’utente sulla base del suo solo reddito.
- Che la senatrice Donatella Poretti ha presentato una interrogazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, chiedendo se intenda promuovere questione di legittimita’ costituzionale degli specifici articoli di questa legge regionale Toscana.
- Che il Tar della toscana ha emesso in proposito sentenze contrastanti
- Che gli utenti e l’ Aduc, patrocinati dagli avvocati Emmanuella Bertolucci e Claudia Moretti del Foro di Firenze a dall’ avvocato Ilaria Romagnoli del Foro di Roma hanno fatto appello al Consiglio di Stato.
- Che il Consiglio di Stato, in via cautelare, il giorno 28 Giugno 2010 si e’ pronunciato con due sentenze e precisamente ordinanza n. 2997/10 e n. 3001/10, pronunce a nostro avviso molto importanti, con le quali il Collegio chiarisce il proprio orientamento sull’applicazione dell’art. 3 comma 2 ter del d.lgs. n. 109 del 1998: gli utenti devono pagare in proporzione ai loro redditi e non anche in proporzione ai redditi dei propri parenti.
- Che dette ordinanze sospendono l’efficacia di due recenti sentenze del Tar Toscana che avevano dato torto agli utenti, secondo le quali la retta per la degenza in RSA degli assistiti doveva essere computata anche sui rediti dei familiari.
- Che l’ l’ Aduc ha gia’ diffuso in rete la documentazione necessaria per richiedere il rimborso delle rette pagate in eccesso e per il ricorso al Garante della Privacy (http://salute.aduc.it/info/rettersa.php)
- Che i cittadini interessati stanno aderendo numerosi all’ iniziativa dell’ Aduc
- Che il Difensore civico della Toscana ha da tempo espresso parere contrario alla legge regionale.
- Che la situazione descritta nei punti precedenti minaccia di abbattersi sul Comune di Massa Marittima, con gravi effetti dal punto di vista del bilancio economico, effetti probabilmente superiori alle vicende Pinzarotti ed ex Molendi,
- Che le rette del locale Istituto Falsi sembrano essere tra le piu’ alte della toscana ( quota giornaliera 52,75 euro contro rette variabili tra 44 e 53 euro a Siena, 39 e 53 euro a Grosseto, 37 e 50 euro ad Arezzo.
- Che il comma 2 dell’ art. 73 della legge regionale del 10/11/2008 n° 60, recante modifiche alla legge regionale del 24/02/2006 n° 40, cosi’ recita: “I beni immobilie gli altri beni di Comuni e delle Aziende Sanitarie che sono funzionali allo svolgimento delle attivita’ delle societa’ della salute sono concessi alle stesse in comodato d’ uso gratuito per tutta la durata del consorzio”
INTERPELLA:
Il sindaco di Massa Marittima Dott. Lidia Bai, ai sensi e per gli effetti del vigente Regolamento del Consiglio Comunale, per conoscere:
- Quali provvedimenti intenda adottare per fronteggiare la situazione, in particolare se non intenda convocare con estrema urgenza una commissione allargata a operatori, sindacati e forze politiche per studiare possibili soluzioni, nel rispetto dei ruoli e nello spirito di collaborazione, diretto alla tutela dei cittadini, che ci ha sempre contraddistinto
- Se il sindaco non ritenga possibile che la societa’ della salute possa accedere al comodato d’ uso gratuito per tutti gli immobili oggetto dell’ attivita’ dell’ istituto Falusi, invocando il comma 2 dell’ art. 73 della legge regionale del 10/11/2008 n° 60, facendo cosi’ risparmiare all’ Istituto una cifra che, per quanto a nostra conoscenza, si aggira intorno ai 140.000 €, risparmio che dovrebbe consentire una congrua diminuzione della retta giornaliera dell’ Istituto, che andrebbe quindi ad allinearsi economicamente con gli altri istituti della Toscana.
- Quali impegni economici il Comune di Massa Marittima abbia assunto nei confronti dell’ Istituto Falusi a partire dall’ anno 2000 ed in particolare il pagamento di contributi che avrebbero potuto evitare l’ aumento delle rette, come risulterebbe avvenuto per altri Comuni.
- L’ eventuale testo della lettera del Sindaco di Massa Marittima all’ Istituto Falusi che risulterebbe spedita, con n° di protocollo 13927, il giorno 19/09/2000/
Con riferimento all’ articolo 48, chiediamo al sindaco di Massa Marittima di volerci fornire una risposta scritta in occasione della prossima seduta del Consiglio Comunale.
| Gio Giovanni Favilli
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Federico Montomoli | Gennaro Orizzonte |
Massa Marittima lì 04 Aprile 2011
Questa interpellanza e’ stata discussa nell’ ultimo consiglio comunale. Nall’ attesa della discussione si e’ finalmente pronunciato il Consiglio di Stato (n.1607/2011), organo di secondo e ultimo grado della giustizia amministrativa, dando ragione agli utenti: le rette per la degenza in RSA di persone ultrasessantacinquenni non autosufficienti e disabili gravi devono tener conto dei redditi del solo assistito e non anche dei redditi dei parenti. La sentenza sul punto e’ chiara, estesamente motivata e sgombra il campo da qualsiasi dubbio.
La risposta del Comune e’ stata forzatamente interlocutoria, rimandando ogni decisione a quanto sara’ approvato in merito dal Consiglio Regionale che sta esaminandio il caso. Comunque la battaglia sembra ormai decisa.
Giovanni Favilli
SOLDI PER INNAFFIARE L?ERBA SINTETICA (forse nascono dei bei porcini…)
PANORAMA POLITICO
Massa Marittima Il giallo dell’erba sintetica «Soldi per innaffiarla» Mazzei attacca: «Due capitoli di spesa discordanti»
di GIANFRANCO BENI
L’ERBA sintetica che richiede lo stesso trattamento di quella naturale? Il quesito sollevato dal consigliere della lista di opposizione «Massa Comune» Francesco Mazzei in breve ha sollevato un vero e proprio caos che ha investito l’amministrazione comunale di Massa Marittima rea di aver inserito nel piano triennale delle opere pubbliche due interventi fra di sé ampiamente discordanti. «L’uno — dice Mazzei—si riferisce all’impegno con il codice 19 per il 2011 di 120mila euro per la realizzazione di una condotta idrica per portare l’acqua delle Fonti dell’Abbondanza nella parte alta del Parco di Poggio per irrigare il campo sportico Elimi. L’altro previsto, con il numero 41 di codice, prevede invece la sostituzione del manto erboso naturale dello stesso campo sportivo con una spesa preventivata di 400mila euro». Da qui l’arcano subito rilevato dalla lista civica che Mazzei l’ha definito «comico » sollecitando l’amministrazione comunale a fornire chiarimenti in merito. Serve dunque l’acqua per l’erba sintetica? «No—afferma— in base alla mia esperienza di laureato in agronomia. Sento odore di inciucio». Dal canto suo però il sindaco Lidia Bai non ci sta e replica duramente con l’intenzione di far chiarezza su un episodio che ha molto incuriosito l’opinione pubblica. «Il campo sintetico al momento è irrealizzabile in quanto mancano i finanziamenti per poterlo realizzare. Non vedo quindi come si possano definire clamorose le scelte fatte dall’amministrazione, quanto invece ritengo giusto per qualsiasi opera predisporre i progetti in modo da farsi trovare pronti al momento opportuno per accedere ai contributi e non rischiare di perderli per mancanza di supporto progettuale».